04 Nov Ecografia e medicina estetica: cosa vede il medico sotto la pelle prima di un filler?
Negli ultimi anni diversi trattamenti estetici, tra i quali i filler, hanno compiuto grandi passi avanti, con un miglioramento sia dei risultati che della sicurezza delle procedure.
Uno degli strumenti più validi oggi a disposizione dei medici estetici è l’ecografia della pelle. Questa permette di vedere in tempo reale la struttura del volto prima, durante e dopo un trattamento con filler.
L’ecografia della pelle è diventata un vero e proprio alleato della sicurezza, capace di mappare il volto e prevenire complicanze potenzialmente importanti, seppure rare (come le occlusioni vascolari).
Grazie a dispositivi di nuova generazione – come InskinVision di Biotec Italia, che utilizziamo presso il San Prospero di Bologna –, i medici estetici possono ottenere immagini della pelle ad alta precisione. Una vera mappatura dei tessuti sottocutanei e dei vasi sanguigni, cosa che permette di ottimizzare ogni fase del trattamento.
Come funziona l’ecografia del volto in medicina estetica
Prima di intervenire con un filler viso, il medico può eseguire una mappatura ecografica del volto. Grazie a questa, valuta lo spessore dei tessuti, la posizione dei vasi e la distribuzione dei muscoli. È un passaggio che consente di individuare aree delicate e di pianificare l’iniezione in modo sicuro, evitando errori e possibili asimmetrie.
Ecco alcuni dei principali vantaggi della mappatura ecografica del viso:
- Identificazione delle aree a rischio di occlusioni vascolari.
- Controllo della posizione della cannula prima dell’iniezione.
- Verifica della distribuzione del filler e del flusso sanguigno dopo il trattamento.
- Possibilità di adattare il piano di trattamento alle caratteristiche anatomiche specifiche del paziente.
In pratica, è una procedura che permette al medico di personalizzare il filler in modo molto accurato, oltre che aumentare la naturalezza del risultato estetico e minimizzare i rischi.
L’importanza di prevenire ogni complicanza (che comunque è rara)
Anche se i filler sono generalmente sicuri, l’uso dell’ecografia consente di prevenire complicanze rare ma importanti. Con la visualizzazione in tempo reale della posizione dei vasi sanguigni, il medico può evitare iniezioni che possano causare occlusioni o edemi, quindi ridurre al minimo gonfiori, lividi e asimmetrie.
Inoltre, grazie alla verifica post-iniezione, è possibile controllare che il filler sia distribuito in modo uniforme e armonico, per ottenere un risultato naturale e duraturo. Questo approccio aumenta la sicurezza della procedura e offre al paziente maggiore tranquillità, soprattutto quando si interviene su aree delicate come labbra, guance e contorno occhi.
Contattaci per un filler viso del tutto sicuro
Al Poliambulatorio San Prospero, la combinazione tra esperienza medica e strumenti di ultima generazione – come InskinVision – permette di far incontrare estetica e sicurezza in ogni trattamento. Difatti l’ecografia della pelle prima di un filler non è più un’opzione, ma un passo utilissimo per chi cerca risultati naturali e non vuole correre rischi.
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