MICROLIPOFILLING (SEFFI)

microlipofilling

 

 

 

 

 

MICROLIPOFILLING : CELLULE STAMINALI PER IL RINGIOVANIMENTO DEL VOLTO

L’estetica del volto è fondamentale nei rapporti sociali: ci contraddistingue e ci identifica nelle relazioni con gli altri.
Un viso stanco, invecchiato e solcato da rughe è sicuramente meno piacevole e riscuote minor successo di un viso riposato, armonico e giovanile: per questi motivi l’estetica del volto è fondamentale nei rapporti sociali. La perdita di volume di alcune zone del viso, come la regione degli zigomi e delle guance, la regione del contorno occhi (sopracciglia e occhiaie), costituiscono segni di invecchiamento che troviamo antiestetici. L’azione del sole, del tempo e dello stile di vita (fumo di sigaretta, stress, alimentazione scorretta) determina un invecchiamento precoce della pelle, che appare non più luminosa e compatta, ma opaca e rugosa. Il modo più naturale ed efficace per ringiovanire il viso è dato dalla nuova tecnica del microlipofilling (o S.E.F.F.I – Superficial Enhanced Fluid Fat Injection) del viso, ovverosia il trasferimento del proprio tessuto adiposo (grasso) da una zona del corpo in cui sia presente in eccesso alle zone del viso che necessitino un ringiovanimento.

S.E.F.F.I è la tecnica più moderna ed efficace per il ringiovanimento e la rigenerazione del viso e, utilizzando strumenti microchirurgici, combina la naturalezza dei risultati con la mininvasività, e agisce sui tessuti del viso in maniera “soft” senza alcun allontanamento dalla vita sociale.

Con il microlipofilling oggi è quindi possibile andare a restituire tono e volume a tutte le zone del viso in maniera naturale ed armonica, ma soprattutto è anche possibile rigenerare il proprio viso utilizzando le cellule staminali contenute nel proprio tessuto adiposo (grasso).

Cosa sono le cellule staminali?

Le cellule staminali sono le cellule progenitrici di molti tipi cellulari presenti nel nostro corpo. Una singola cellula staminale possiede le capacità di moltiplicarsi e trasformarsi in altri tipi di cellule, ricreando e rigenerando i tessuti: possono diventare cellule adipose, muscolari, nervose, cutanee, ossee.

Dove si trovano le cellule staminali?

Sono diffuse in tutto il corpo, ma recenti studi hanno dimostrato come la concentrazione maggiore sia presente all’interno del tessuto adiposo, un tessuto facile da prelevare e solitamente presente “in eccesso”.

Come si esegue il microlipofilling – SEFFI?

Si esegue in anestesia locale, utilizzando una microcannula (di dimensioni inferiori a 1 mm) per il prelievo del grasso e delle cellule staminali in esso contenute, preferendo le zone in cui il grasso è più compatto (addome, glutei, interno coscia). Una volta aspirate, il grasso e le cellule staminali vengono purificati e preparati per essere impiantati con aghi molto sottili o microcannule nelle zone dove sia necessaria la correzione di volume e la rigenerazione della pelle (zigomi, guance, sopracciglia, labbra, contorno occhi…).

Ho sentito parlare del Lipofilling: quali sono le differenze?

Il microlipofilling utilizza strumenti mininvasivi e microchirurgici, che consentono un prelievo ed un impianto più precisi ed attenti del grasso e delle cellule staminali: riusciamo ad ottenere la massima naturalezza ed efficacia in maniera “soft” senza alcun allontanamento dalla vita sociale.

Cosa succede dopo un microlipofilling – SEFFI?

Il microlipofilling è un intervento che si esegue Day Surgery con ritorno a casa dopo qualche ora. I pazienti sono immediatamente in grado di svolgere le proprie attività abituali. Non è per nulla doloroso, e non sono quindi solitamente necessari farmaci antidolorifici.
E’ possibile che compaia qualche livido nella zona trattata, accompagnato eventualmente da un certo gonfiore: in tale caso dopo 24 ore sarà già possibile truccarsi per mascherare i lividi, e dopo circa 48 ore sarà già possibile tornare alle normali attività quotidiane.

Il risultato quanto dura?

Il grasso trasferito in parte si riassorbe in un tempo variabile dai 6 mesi ai 3 anni, e in parte permane tutta la vita, mentre le cellule staminali una volta trapiantate si attivano rigenerando la cute.
Per stabilizzare il trattamento nel tempo, a volte i pazienti potranno sottoporsi ad una nuova seduta dopo circa 1 anno.

C’è qualcosa che posso fare per mantenere il risultato?

Dopo un intervento chirurgico di ringiovanimento del viso è importante curare il proprio volto per mantenere il risultato nel tempo. Consiglio sempre ai pazienti di ridurre / eliminare il fumo di sigaretta, di esporsi al sole sempre con un’adeguata protezione e di mantenere una sana ed equilibrata alimentazione che preveda un giusto apporto di Vitamine (soprattutto C ed E) e micronutrienti. Inoltre la somministrazione locale di vitamine, micronutrienti e acido ialuronico funge da trattamento preventivo dell’invecchiamento della pelle.

Ma i risultati non sono artificiali?

No, perché il grasso è una sostanza naturale che viene impiantata in quantità variabili e personalizzate in base ai lineamenti della persona ed all’effetto desiderato. E per questo è fondamentale disporre di una foto del paziente da giovane, oltre ad un’approfondita conoscenza dell’anatomia dell’invecchiamento, per ottenere risultati naturali ed efficaci.

Quali sono le differenze con i filler come l’acido ialuronico?

Sono due, ma fondamentali.
La prima è la durata: l’acido ialuronico è un materiale riassorbibile, fisiologicamente e completamente, in un tempo variabile (di solito dai 3 ai 12 mesi), mentre il grasso ha una durata molto più lunga.
La differenza risiede nelle cellule staminali e quindi nell’azione rigenerativa del microlipofilling
Il microlipofilling possiede la capacità di ringiovanire globalmente il viso, riempiendo e rigenerando la pelle.

Superficial Enhanced Fluid Fat Injection (SEFFI) to Correct Volume Defects and Skin Aging of the Face and Periocular Region
Francesco P. Bernardini, MD; Alessandro Gennai, MD; Luigi Izzo, MD; Alessandra Zambelli, MD; Erica Repaci, PhD; Ilaria Baldelli, MD;
G. Fraternali-Orcioni, MD; Morris E. Hartstein, MD; Pier Luigi Santi, MD; and Rodolfo Quarto, MD Aesthetic Surgery Journal 2015, 1–12

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