GINECOLOGIA

Prevenzionetumore

Fa parte dello staff del Poliambulatorio Medico San Prospero

la Dr.ssa Francesca Draetta
Specialista in Ginecologia e Ostetricia, esperta in Endocrinologia dell’adolescenza, menopausa, Senologa.

 

La Dr.ssa Francesca Draetta ha conseguito la Laurea con Lode in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Bologna nel 1993.

Ha un’esperienza ospedaliera pluriennale anche presso l’Istituto Europeo di Oncologia (I.E.O.), presso la Divisione Ginecologia – Unità di Ginecologia preventiva.
E’ 1° membro del Comitato Scientifico della Breast Life – Dynamic Angiothermography.

La dr.ssa Francesca Draetta nei suoi studi di Milano, Pavia e Bologna, dà la possibilità alle pazienti di essere sottoposte ad un controllo completo sia in senso ginecologico che senologico. In quest’ultimo caso definendo la necessità o meno di un completamento diagnostico ma con indicazione chiara e precisa dei punti sospetti da esaminare, in quanto nulla tralascia di quanto possa avere un significato neoplastico ed al contempo chiarisce dubbi diagnostici, diminuendo i casi di falsi positivi.

Metodologie diagnostiche e terapeutiche / principali patologie trattate:

  • Visita Ginecologica
  • Tutti gli esami diagnostici
  • Pap Test
  • Pap Test con HPV Test
  • Thinprep Pap Test
  • HPV DNA Test e tipizzazione (ricerca ceppi HPV ad alto e basso rischio)
  • Thinprep Pap Test con HPV Test
  • Tampone Vaginale.
  • Endocrinologia Ginecologica con particolare riferimento ai disturbi del ciclo mestruale.
  • Screening oncologico attraverso la ecografia pelvica transvaginale per valutazione di problematiche uterine e ovariche.
  • Infezioni vulvovaginali recidivanti.
  • Menopausa.
  • Osteoporosi.
  • Gravidanza.
  • Ecografia pelvica, transvaginale.
  • Visita Senologica.
  • Ecografia Mammaria
  • Angiotermografia Dinamica, tecnica per la diagnostica del cancro del seno che visualizza le variazioni di temperatura della vascolarizzazione della mammella dovute alla neoangiogenesi tumorale (non utilizza radiazioni)
  • Spermiogramma
  • Spermiocultura
  • Prenatal Safe Test (test di ricerca DNA fetale su sangue materno)

Angiotermo2

 

 

 

 

La prevenzione del tumore della mammella a tutte le età

ANGIOTERMOGRAFIA DINAMICA: un semplice esame non invasivo.

La prevenzione tumorale nella donna deve comprendere con cadenza generalmente annuale sia una valutazione ginecologica  attraverso la visita, il Pap Test e l’ecografia pelvica transvaginale, che una visita senologica la quale, secondo le linee guida attuali, deve precedere l’ecografia e/o la mammografia.

La senologia in Italia non ha ancora una sua precisa collocazione. Radiologi, chirurghi generali, oncologi, certamente se ne occupano. Ma si tralascia il fatto che la maggior parte dei tumori della mammella risente delle variazioni degli ormoni sessuali, endogeni ed esogeni, ed anche di altre situazioni endocrine che portano il tessuto mammario ad una trasformazione in senso maligno.

Da qui la considerazione che il ginecologo deve conoscere  esattamente  quella che è la situazione mammaria della paziente, anche in condizioni di apparente benignità, che merita una valutazione più attenta. Tenere sotto controllo la mammella studiandola sin dalla giovane età postadolescenziale attraverso la sorveglianza della progressione tumorale è compito della angiotermografia dinamica, una metodica non invasiva effettuabile a qualunque età e in qualunque condizione, anche in gravidanza e in allattamento. Essa si basa sulla messa in evidenza della neoangiogenesi tumorale, presente in tutti i carcinomi dalle dimensioni da un millimetro in su.

La dr.ssa Francesca Draetta nei suoi studi di Milano, Pavia e Bologna, dà la possibilità alle pazienti di essere sottoposte ad un controllo completo sia in senso ginecologico che senologico. In quest’ultimo caso definendo la necessità o meno di un completamento diagnostico ma con indicazione chiara e precisa dei punti sospetti da esaminare, in quanto nulla tralascia di quanto possa avere un significato neoplastico ed al contempo  chiarisce dubbi diagnostici, diminuendo i casi di falsi positivi.

 

La Dr.ssa Francesca Draetta visita al Poliambulatorio San Prospero nelle giornate di Mercoledì e Venerdì

 

Angiotermografia Dinamica (DATG)

Pubblicato su I-DOCTORS il 22/06/2015

Autore: Dr.ssa Francesca Paola Draetta

Autori: F. Casali, F.P. Draetta, R. Miglio, R. Brancaccio, M.P. Morigi, M. Bettuzzi

Riassunto

L’angiotermografia dinamica (DATG dall’inglese Dynamic AngioThermoGraphy) è una tecnica non invasiva per la diagnostica del tumore al seno. Lo strumento è composto da una sottilissima placca termografica a cristalli liquidi che cambiano colore in funzione della temperatura e restituiscono quindi un’immagine della vascolarizzazione della mammella, quando appoggiata sulla stessa. La DATG si basa sul principio dell’angiogenesi per cui un tumore per nascere, svilupparsi e crescere, ha necessità di nuovi vasi e quindi, studiando le variazioni del pattern sanguigno, è possibile diagnosticare anche neoplasie molto precoci. In particolare, si è dimostrato che ogni donna ha una sua propria forma di vascolarizzazione che, in assenza di patologie, non varia per tutta la vita. Ripetere quindi l’esame periodicamente permette un controllo efficiente sull’insorgenza di patologie, anche nelle fasi iniziali della loro insorgenza. Questa tecnica, non nuova ma ancora poco diffusa, si inserisce nell’insieme delle tecniche diagnostiche per lo studio e la prevenzione del tumore al seno al fine di completare il quadro clinico della paziente. Il grande vantaggio della DATG è che non fa uso di radiazioni, non è invasiva né dolorosa, ed essendo a costo contenuto, può essere ripetuta periodicamente senza controindicazioni e con successo. L’esame angiotermografico permette quindi la visualizzazione del pattern sanguigno senza ricorre all’uso di mezzo di contrasto. D’altro canto, pur riuscendo a mettere in evidenza variazioni della vascolarizzazione mammaria, la DATG non è in grado di indicare la dimensione del tumore né la sua profondità.

Introduzione

Nonostante le molteplici tecniche diagnostiche, secondo l’OMS il tumore al seno costituisce, assieme al carcinoma del polmone e del colon retto,  la seconda causa di decesso nei Paesi sviluppati. Negli ultimi anni, anche nei Paesi in via di sviluppo, questa patologia ha acquisito un’importanza di primo piano [1]. Ogni tecnica diagnostica presenta vantaggi e limiti e solo una corretta sinergia tra le diverse tecniche e una collaborazione multidisciplinare  può portare a un vero progresso. A tal fine lo screening costituisce un passo estremamente importante al fine della prevenzione che, d’altra parte, richiede una organizzazione capillare e una disponibilità finanziaria non indifferente. Esistono tecniche diagnostiche efficienti (quale la MRI) ma molto costose, il cui impiego è giustificato solo quando si presenta una situazione di alta probabilità di un tumore. Una metodica con caratteristiche interessanti, ma poco nota, è la Dynamic AngioThermography (DATG) [2]. Questa tecnica – che non deve essere confusa con la termografia mammaria – fa uso di uno strumento in grado di registrare la temperatura nella distribuzione del sangue (blood pattern) relativa alla ghiandola mammaria. La variazione di tale distribuzione, dovuta alla presenza di nuovi vasi sanguigni (angiogenisis), può essere correlata a presenze di malignità. L’idea di base è che ogni donna abbia il proprio blood pattern, come un’impronta digitale, che – in condizioni di buona salute – non cambia nel tempo. L’alterazione di questo pattern, al contrario, potrebbe essere la prova di una presunta attività tumorale o pretumorale.

3. Il metodo

Mentre nell’usuale termografia mammaria si registra, mediante una fotocamera all’infrarosso, la temperatura della zona da investigare – mostrata in “falsi colori” come un’immagine colorata – (vedi Fig.1-a) per seno sano e Fig. 1-b) che mostra l’immagine della mammella sinistra con cancro avanzato), con la DATG è il pattern della vascolarizzazione a essere analizzato.

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Figura 1 – Tipiche immagini di termografia mammaria: a) seno sano, b) seno sinistro con tumore in stadio avanzato.

 

Lo strumento per effettuare l’esame è realizzato in due parti: il sensore termografico, da mettere in contatto con il seno, e una fotocamera digitale collegata con un computer.
Il sensore – una lastra ricoperta da speciali cristalli liquidi – è in grado di fornire chiare immagini della vascolarizzazione del sangue con una precisione di +/0,5°C, in un range di temperature da 30°c a 38°C (qual è il range corretto che è ricoperto dalle tre piastre???). Per avere buoni risultati, detto intervallo di temperatura è coperto da tre piastre, aventi differenti sensibilità. Quando il sensore è appoggiato al seno, il calore – prodotto dalla vascolarizzazione – induce un cambiamento dello stato dei cristalli che passano dallo stato solido (colore nero) a quello liquido. Sulla lastra l’immagine della vascolarizzazione è colorata dal giallo al blu, in funzione della temperatura del sangue (blu è per la temperatura più alta). In un seno sano il pattern del sangue, relativo a una arteria mammaria, ha la forma di un piccolo canale che termina con una punta nella direzione del capezzolo.
In caso di presenza di tumore o di lesione precancerosa, l’immagine formata sul sensore ha una forma arrotondata o è il risultato di diversi canali convergenti per l’alimentazione del tumore.

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